Sono passati cinquant'anni da quando l'uomo è sbarcato sulla Luna, e ancora c'è chi sostiene che sia stata tutta una grande bufala.
La realtà è che l'astronomia e l'esplorazione dello spazio riescono ad ottenere risultati così incredibili che fatichiamo a comprenderli. Pensare che le stelle che vediamo di notte possano non esistere più, o che un manufatto umano possa raggiungere distanze di decine di milioni di chilometri e riuscire a inviare alla Terra dei dati utili in completa autonomia è qualcosa che va talmente oltre la nostra esperienza sensoriale quotidiana che può sembrare materia da libro di fantascienza.

Ma la scienza, a volte, sa essere molto più affascinante della fantasia.


Avventure spaziali, una delle ultime uscite di Editoriale Scienza, accompagna i piccoli lettori in un'esplorazione del nostro Sistema Solare, sotto un'ottica ampia che abbraccia diversi punti di vista.
Le sue pagine infatti spaziano (ah ah!) tra passato, presente e futuro: raccontano la formazione dell'universo (spiegando ad esempio il big bang o la nascita della luna), descrivono i diversi pianeti per come sono ora, ma propongono anche scenari possibili per il futuro delle esplorazioni spaziali.



Alle nozioni di geografia astronomica, infatti, il libro affianca racconti e spiegazioni delle diverse missioni spaziali, delle spedizioni, delle sonde inviate ad esplorare i pianeti lontani.
Non ci racconta soltanto cosa sappiamo dello spazio, ma anche come lo sappiamo.


Questo è a mio parere un fattore cruciale della divulgazione: non dare le nozioni per scontate, ma raccontare la loro provenienza, la ricerca e il lavoro dietro di esse. Soltanto così si può imparare a sviluppare un pensiero critico e a capire, oltre che a sapere.



Le grandi pagine di Avventure spaziali, ognuna dedicata a un diverso argomento (la Terra, la vita spaziale, il sistema solare, i diversi pianeti e così via), sono suddivise graficamente in riquadri dai toni un po' vintage, con illustrazioni accurate e gradevoli, ognuno dedicato ad approfondire un diverso aspetto del tema.

Una proposta divulgativa non esaustiva ma di ampio respiro, che lascia molte domande aperte sul futuro e sulle nuove scoperte, perché la scienza è in continua evoluzione.

A incuriosire i lettori, anche un'app gratuita, disponibile per Android e iOs, che aggiunge al fascino del libro quello della realtà aumentata, proponendo oltre 50 tra video e ricostruzioni 3d, realizzati da Nasa, Esa ed Eso. Un patrimonio ricchissimo e stupefacente, che rende più vivide e reali le informazioni che siamo soliti vedere soltanto illustrate.

Basta scaricarla e inquadrare le pagine: dov'è disponibile un video, apparirà un puntino rosso.


Cliccando sul puntino, partirà il video corrispondente.
La semplicità di utilizzo dell'app vede come contraltare una sua eccessiva essenzialità: i video non possono essere messi in pausa, ma solo lanciati e richiusi, e manca un titolo o una descrizione che spieghi l'argomento del video (anche se è desumibile dalla pagina del libro di partenza).


Lo facciamo anche noi un viaggetto nello spazio? Senza uscire di casa, però.
Proviamo a scoprire insieme cosa sono e come funzionano le fasi lunari.
Basta avere:

  • una palla bianca opaca (ad esempio una pallina di polistirolo, o di gomma, o una palla dell'albero di Natale, purché non trasparente)
  • una fonte di luce localizzata 
  • una stanza buia.



Ora, spegnete la luce della stanza, accendete la fonte luminosa (ok, non in questo ordine o rischiate di andare a sbattere!) e prendete in mano la palla bianca.
Ricordate: la fonte luminosa è il sole, la pallina che tenete in mano è la luna, mentre la vostra testa rappresenta il nostro punto di osservazione, cioè la Terra. Quindi ruotate su voi stessi tenendo il braccio teso davanti a voi e osservate come cambia la luna.


Attenzione: tenete la pallina in alto, in modo da non fare ombra sulla pallina con la vostra stessa testa, altrimenti... provocherete un'eclissi!

Potrete verificare subito che quando la luna si trova tra il sole e la Terra, la faccia illuminata della luna è completamente nascosta, quindi la luna è scura: è la fase di luna nuova.


Iniziando a ruotare, vedrete il cerchio lunare illuminarsi gradualmente: prima uno spicchio (luna crescente).


Poi metà (primo quarto).


Finché il sole non sarà alle vostre spalle e illuminerà completamente la pallina: luna piena.


L'esperimento è utile anche a sfatare tanti miti sull'influenza lunare sulle nascite, sui raccolti, sull'imbottigliamento del vino: vedere con i propri occhi cosa significhino le fasi lunari fa capire che la luna è sempre lì, che si veda o meno, e perciò la sua influenza non può cambiare tra una fase e l'altra.
Oppure, può servirvi a trasformare in bestie feroci i vostri lupi mannari domestici, ogni volta che volete.



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