Abbracci gratis

Ritrovare un personaggio amato di un libro è un po' come rivedere un vecchio amico: non ha molta importanza che si faccia qualcosa di speciale, è piacevole e rassicurante anche solamente passare del tempo insieme, sentire quella sensazione di familiarità.

Ti amiamo signor Panda

Aprire Ti amiamo signor Panda è così: la prima reazione è un sorriso nel rivedere il caro protagonista di Per favore signor Panda e Buonanotte signor Panda, insieme all'inseparabile bradipo.

Rispetto ai precedenti titoli (sempre di Zoolibri), il paradigma qui in qualche modo si inverte: Panda non insegna le buone maniere o qualche buona routine, ma molto semplicemente offre i suoi abbracci. E in qualche modo sembra lui stesso averne bisogno.
Morbido e avvolgente com'è, con la sua maglietta "free hugs", chi potrà resistergli?

Ti amiamo signor Panda

E invece, uno dopo l'altro, gli animali che gli si avvicinano cercano i loro abbracci altrove. Con il consueto sapore ironico che sa infondere Steve Antony, li vediamo avvinghiarsi nei modi più curiosi: il coccodrillo, ad esempio, si mette una molletta sul naso per stringersi alla puzzola.
Tutti gli animali si dichiarano così il proprio affetto.

Ti amiamo signor Panda

Il signor Panda resta lì, in disparte. Proprio lui, che offriva i suoi abbracci a tutti, è rimasto solo.
Muove tenerezza il primissimo piano del suo sguardo che invade tutta la doppia pagina guardando negli occhi il lettore, quello sguardo che lo caratterizza così bene lungo tutta la serie a lui dedicata.

Ti amiamo signor Panda

Come c'è da aspettarsi, il Panda troverà il suo abbraccio, anzi, i suoi abbracci, e il suo affetto sarà infine ricambiato.
Così come non resterà deluso il bambino, che si ritroverà catapultato nuovamente in un mondo di animali, di vocine e vocione da recitare e di situazioni buffe e (ne siamo certi) avvolto nell'abbraccio di mamma o papà che leggono per lui.
 


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