Maestri dell'umorismo, maghi del rovesciamento dei punti di vista, Michaël Escoffier e Matthieu Maudet tornano a far sorridere i bambini con una nuova uscita: Palomino.

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Il tratto fumettistico, i sorrisi ingenui e i colori vivaci sono quelli inconfondibili di Maudet, ma questa volta la storia si rivolge a un target di età leggermente più alto (dai 4 anni circa) e il testo narrativo si amplia un po'. Se in Buongiorno dottore, Buongiorno Postino, A taaavola! o Prendilo! le poche parole racchiuse nei fumetti bastavano a raccontare la storia, in Palomino (sempre edito da Babalibri) vediamo comparire la voce di un narratore esterno, che dà più ampio respiro alla trama.

Una seconda, importante differenza rispetto a quella che ormai è una cifra stilistica ben consolidata, è che in Palomino il rovesciamento delle aspettative non avviene come una sorpresa dopo qualche pagina, ma irrompe da subito, nell'incipit.

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Vediamo infatti il cavallo Palomino, nella sua cameretta, esprimere il suo più grande desiderio: vuole una bambina!

Ne parla con i genitori a tavola come un qualsiasi bambino parlerebbe di un cane, e i genitori danno a Palomino le medesime risposte: una bambina è impegnativa, bisogna prendersene cura, e poi durante le vacanze come si fa?

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Pur avendo chiaro da subito il meccanismo, il lettore resta ancora un po' spiazzato quando Palomino va a trovare il suo amico Arizona (che una bambina invece ce l'ha) e vede che sono i cavalli a parlare tra loro, mentre Roxy, l'umana, resta muta in groppa.

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Arizona porta Palomino a guardare le bambine sull'altra riva del fiume.

Le bambine giocano a calcio come bambine reali: non hanno nulla di animalesco. Il rovesciamento dei ruoli umano-animale avviene soltanto fino a un certo punto, perché gli animali sono umanizzati (dormono in letti circondati da poster appesi alle pareti, mangiano a tavola con le posate), ma anche gli umani restano umani. È un modo per descrivere un'amicizia alla pari, che si rivelerà poi nel corso della storia.

Palomino, per andare a prendere la "sua" bambina e portarla a casa, rischierà infatti di annegare nel fiume, ma per fortuna la collaborazione tra umani e cavalli gli salverà la vita (e forse, convincerà anche i suoi genitori!).

Quella di Palomino è una narrazione più tradizionale, più consueta, rispetto alle sorprese a cui i due autori francesi ci hanno abituati, ma è una storia pulita, che celebra l'amicizia e che non lascia il lettore senza prima avergli regalato un sorriso, e una risatina sotto i baffi.
 


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