Avete mai la sensazione che, offrendo loro sempre un punto di vista originale, un'innovazione, un'idea alternativa, i nostri bimbi si perdano il piacere delle semplici storie?
È una riflessione che mi pongo ogni volta che mi passa per le mani, ad esempio, una delle mille rivisitazioni di Cappuccetto Rosso (alcune veramente meritevoli e di pregio): noi adulti siamo forse stufi delle "solite" trame e seguiamo il gusto per l'inatteso, ma è necessario che i bambini vengano a contatto anche con storie semplici, lineari e consuete.

la storia di miss moppet

Beatrix Potter, autrice della prima metà dello scorso secolo, celebre soprattutto per il personaggio di Peter Coniglio, rappresenta per me questo: quelle storie "piccole", tenere e bucoliche di cui i bambini hanno ancora bisogno.

La storia di Miss Moppet racconta le schermaglie tra una gattina e un topino: nulla di più semplice, nulla di più affascinante per un bambino.
Pulce edizioni lo ha pubblicato in Italia in un'edizione cartonata, dagli angoli arrotondati, che i bambini potranno sfogliare da soli, una volta imparata la trama.

la storia di miss moppet

I due personaggi, non del tutto animali ma non del tutto antropomorfizzati, sia nell'aspetto che nei pensieri, giocano ad acchiapparsi.
Miss Moppet si lancia sul topino, sbatte il muso su un mobile e si fa male, quindi si avvolge la testa in uno straccio, e il topino ne approfitta perché crede che lei in questo modo non ci veda.

la storia di miss moppet

La storia di Miss Moppet racconta piccoli scherzi e inganni tra i due – con la gattina che insegue il topo e il topo che cerca di avvicinarsi e non farsi prendere – senza mai scadere in scene cruente. Il loro inseguimento sembra un gioco, più che una caccia.
Leggendo le poche, semplici pagine ci sembra di vederli, di sentirli muovere, di avvertire attorno a sé i rumori dei balzi e delle zampette che corrono via.

La leziosità dei disegni ci riporta a un gusto d'altri tempi. Oggi lo chiameremmo vintage, forse un bambino lo chiamerebbe semplicemente "bello".


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