Nati per raccontare

Tutti siamo narratori.

Tutti raccontiamo ogni giorno qualche storia, perlomeno a noi stessi, spesso proprio su noi stessi. È questo che ci rende umani. Se leggiamo libri ai bambini è soprattutto per questo. E poi, sì, ci sono l'amore per l'arte e la letteratura, ma prima ancora c'è il bisogno di storie.

Come raccontare le storie ai bambini

Come raccontare le storie ai bambini è un libro insolito, prima di tutto per motivi editoriali: una casa editrice di libri per bambini e ragazzi (Il Castoro) che pubblica un manuale su come raccontare storie ai bambini senza libri... è già sufficientemente strano, non trovate?

Ma se le storie sono ciò che ci rende umani, esse sono anche un meraviglioso veicolo di comunicazione con i bambini, che ci pone sul loro stesso livello, a parlare la loro stessa lingua. Gli autori, due educatori, Silke Rose West e Joseph Sarosy, sottolineano soprattutto l'aspetto relazionale delle storie, la loro capacità di creare un legame che spesso ci permette di superare anche momenti difficili.

Come raccontare le storie ai bambini

Silke Rose West e Joseph Sarosy ci offrono i loro trucchi per improvvisare e inventare racconti e ci svelano il meccanismo per cui, ancorandosi alla realtà, si può affrontare alcuni problemi che altrimenti genererebbero frustrazione, semplicemente inserendoli in un contesto immaginario, affidandoli a personaggi ed eventi esterni a noi.

Come raccontare le storie ai bambini ha, a mio parere, il vizio comune a molti manuali di auto-aiuto di dichiarare "metodo" qualcosa che metodo non è, ma nondimeno dà consigli utili e spunti interessanti per inserire le storie in un contesto quotidiano dove di solito non le infiliamo mai.
Non stiamo parlando della routine di lettura, ma della creazione dal nulla (o meglio, da un elemento di realtà) di racconti completamente inediti, che trovano la loro forza non nella creatività del genitore o nella sua capacità artistica ma proprio nella possibilità di creare un legame tra immaginazione e realtà.

Gli autori lo sottolineano spesso, e io ci credo molto: l'aspetto più importante non è saper dare vita a una storia perfetta, ma dedicare un momento esclusivo al bambino e creare qualcosa che il bambino riconosca come sua, vostra.

Accanto a spiegazioni sull'importanza delle storie e a suggerimenti su come inventarle, gli autori inseriscono dei piccoli esercizi utili per "sbloccare" i propri freni inibitori ed esplorare nuove possibilità.
Inoltre – elemento importantissimo – concludono ogni capitolo con l'esempio di una storia da loro inventata, con la descrizione del contesto da cui è nata e delle reazioni ottenute: un elemento che forse più ancora delle spiegazioni teoriche è utile per capire i meccanismi creativi e dare lo spunto per raccontare.

Come raccontare le storie ai bambini

Come accade per molti manuali rivolti a genitori o educatori, la funzione di Come raccontare le storie ai bambini è più che altro quella di ispirare, di spronare. Non a caso la sera stessa, di fronte alla mia piccola che non ne voleva sapere di dormire dopo le solite letture, ho sperimentato subito l'idea di una storia tutta nostra, e ammetto che ha funzionato: la piccola M si è calmata e addormentata in poco tempo.

Insomma, tranquilli: Come raccontare le storie ai bambini non prevede di accantonare libri e albi illustrati, ma vi farà scoprire che le storie non sono soltanto lì dentro, ma ovunque attorno a noi, e soprattutto dentro di noi.


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