Fuori dalla tana

C'è vita, nella natura, anche dove non la vediamo. C'è vita che dorme e vita che si risveglia.

Il giorno felice

Con un testo dal ritmo poetico e immagini fortemente suggestive, Il giorno felice di Ruth Krauss, illustrato da Marc Simont, ci svela questa vita, raccontandoci l'attesa della primavera.

L'albo, pubblicato nel 1949 appare ora per la prima volta in Italia, edito da Camelozampa con la musicale traduzione di Sara Saorin e con un'edizione di qualità, in cui spicca il giallo vivace della copertina ruvida, che fa da cornice a una "tana" bianca: un gioco di contrasti che troveremo anche all'interno.

Nella pagina imbiancata di neve compaiono le macchie scure delle tane: le vediamo come fossero scoperchiate.

I topi di campagna dormono,
gli orsi dormono,
le chioccioline dormono nei loro gusci

Parole e immagini fotografano il letargo di questi animali. Li vediamo in un paesaggio immobile e ci sembra quasi di disturbarli, di far prendere loro freddo, sollevando il velo di neve che le ricopre e guardando dentro le tane.


Il giorno felice

Le illustrazioni sono un gioco di pieni e di vuoti. Gli spaccati scuri delle tane "bucano" l'immagine, evidenziati dai forti contrasti del bianco e nero (che sarà rotto soltanto da un tocco di colore finale). 

Il giorno felice

Testo e immagini si succedono in un'anafora che segue tutti gli animali, sempre nello stesso ordine, nel loro risveglio.
I topi di campagna annusano,
gli orsi annusano,
le chioccioline annusano dai loro gusci.
Le stesse inquadrature, le stesse frasi si ripetono con la modifica di volta in volta di un piccolo dettaglio, che dà il senso di questo lento risveglio curioso verso la primavera.


Il giorno felice

Quello che all'inizio sembra un mondo immobile, si risveglia e si fa sempre più brulicante di vita: i nasi annusano, gli occhietti curiosi guardano.
Nella natura ancora immacolata, una moltitudine di animali si muove, dopo una lunga attesa, per osservare la meraviglia della primavera.

Il giorno felice è un albo dal forte potere suggestivo. Racconta senza una trama, incanta e suscita sensazioni profonde, quasi tattili in chi guarda.

È una sinestesia del risveglio, un invito a lasciarsi trasportare dalle emozioni, e a osservare le cose più a fondo.


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