L'amore in fondo al tunnel

Aprire un libro di Anthony Browne infonde sempre quella sensazione un po' sovrannaturale di dischiudere la porta verso un altro mondo, sospeso e solo all'apparenza simile al nostro, ma governato da leggi invisibili e diverse.

Il tunnel

Questa sensazione si fa ancora più forte prendendo in mano Il tunnel, edito da Camelozampa con la traduzione di Sara Saorin: fin dalla copertina, infatti, vediamo i piedi di una bambina che, carponi, sta entrando per l'appunto nel tunnel richiamato dal titolo, e la tentazione di seguirla e scoprire dove sta andando è fortissima.

Il tunnel

Il tunnel è prima di tutto la storia del rapporto burrascoso tra un fratello e una sorella. Due bambini come tanti, che faticano a comprendersi perché troppo diversi tra loro: lei più introversa, molto timorosa, abituata a perdersi dentro ilibri e sogni, lui più dinamico, avventuroso, che non perde occasione per giocare a calcio e di tanto in tanto si prende gioco di lei. 

Il tunnel

Le tavole di Browne sono incorniciate e accostate sulla pagina come quadri in un'esposizione. Ognuna sembra raccontare una storia che va oltre il testo. Il non detto è potentissimo: nei gesti, nelle espressioni, nei dettagli raffigurati, nella disposizione delle immagini.
 
Quando un giorno la mamma, stufa dei continui litigi, li manda via da casa per un po', i due si ritrovano in un luogo isolato, e lui, Jack, scopre un tunnel e vi entra. Rose lo aspetta, ma Jack non torna.
La sequenza di immagini che ci mostra la decisione di Rose di seguirlo ha una forza cinematografica notevole: c'è lei, di fronte, incorniciata da un buio che ha la forma del tunnel, poi i suoi piedi (quelli che abbiamo visto in copertina), da dietro, e infine la vediamo, carponi, mentre attraversa la lunghezza della doppia pagina per sbucare in quella successiva.

Il tunnel

Tratti grafici e impaginazione sembrano trasudare le emozioni vissute dai protagonisti.

Il mondo, dall'altro lato, nasconde tra le pieghe degli alberi presenze oscure e inquietanti, o sono solo i timori di Rose?


Il tunnel
 
Jack è in pericolo, e la scena finale, in cui Rose sarà determinante, ha il sapore di una favola (e non a caso, forse, Rose attraversa il bosco con addosso un mantello con cappuccio rosso).

Dall'altro lato del tunnel, fratello e sorella troveranno mistero, pericolo, coraggio.  Soprattutto, troveranno l'affetto profondo l'uno per l'altra, quell'amore nascosto che solo le avventure trascorse insieme possono rivelare.



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