Bambini adulti e adulti bambini.

Quando inventavo le mie avventure e i miei giochi, da bambina, tra i protagonisti c'erano amici, compagni di classe, cani, scienziati, cantanti e unicorni, ma mai, proprio mai i miei genitori.
Non che non li amassi, intendiamoci, ma non c'è spazio, nell'anarchico regno della fantasia, per chi mette (giustamente) regole e paletti.


Non c'è spazio per i genitori (perlomeno, non per i suoi) nemmeno nelle avventure del piccolo protagonista di Pluk e il Grangrattacielo, il primo romanzo illustrato pubblicato dalla giovane e attenta casa editrice LupoGuido.

Pluk è senza casa ma ha un carro attrezzi rosso. Dalle illustrazioni si direbbe un carro attrezzi giocattolo, ma il testo non lo specifica mai, né parla di motori o pedali, e comunque tutti gli adulti sembrano prenderlo sul serio.
Pluk è senza casa, dicevo, ma per sua fortuna c'è la torretta del Grangrattacielo che è libera e sembra fatta apposta per lui. Non ci sono contratti di affitto o cavilli legali, in questo romanzo, così come non ce n'è nelle fantasie dei bambini, e così Pluk ci va a vivere e conosce tutto il favoloso microcosmo di questo grattacielo, sospeso tra realtà e fantasia.


Più che nelle vivaci avventure di Pluk, la forza di questo romanzo sta nei personaggi di cui esse sono costellate.
L'olandese Annie Schmidt, premio Andersen 1988, li racconta con tratti caricaturali densi di umorismo e Fiep Westendorp, per anni al suo fianco come illustratrice, ce li mette davanti agli occhi rendendoli ancora più irresistibili nel loro candore fanciullesco.
Favolosa è la signora Stralindo, fissata con le pulizie, che gira con la sua bomboletta spray e suoi impeccabili vestiti un po' rétro, e costringe la figlia Agatina a non sporcarsi mai.


Anche se i nostri preferiti restano i Fracassini, spettinatissimi bambini che vivono col papà in mezzo al disordine e alla confusione.


Ma sono capaci di pettinarsi e comportarsi in modo impeccabile quando devono convincere la signora Stralindo a mandare Agatina in vacanza con loro.


La città si direbbe polarizzata tra adulti che non ricordano di essere stati bambini, o che forse non lo sono mai stati, come la Stralindo, e adulti che in fondo lo sono ancora, come il papà dei Fracassini.

E questo microcosmo in cui bambini e adulti discutono alla pari e vivono le stesse avventure, vede tra i personaggi principali anche una curiosa carrellata di animali parlanti, dallo scarafaggio da compagnia di Pluk all'amica colomba, fino all'incompreso lupo marinaro, che tutti temono per un equivoco sul nome (ma sarà "marinaro" o "mannaro"?) e perché tempo addietro aveva mangiato un cavolo che era stato mangiato da una pecora (simpatica citazione del cassico rompicapo che strizza l'occhio agli adulti che leggono).


Come nelle storie di ogni bambino, in Pluk e il Grangrattacielo c'è un po' di magia, un po' di avventura, un po' di ecologia (l'ultima missione dei protagonisti è salvare un bosco), ma soprattutto un po' di sovvertimento delle regole, con il gioco che prende il sopravvento, come quando la marmellata di bambacche fa tornare bambini tutti gli adulti della città.
Pluk è in realtà un bambino molto assennato, come lo è ogni eroe nelle proprie fantasie, e dimostra spesso più pragmatismo di molti adulti.

Si direbbe che tutto il romanzo è una fantasia pensata dal protagonista stesso, ma in fondo questo non ha importanza, perché reale o meno, la storia ci tiene incollati fino alla fine, a parteggiare per i buoni e per i bambini.

Avvincente e allegro, Pluk e il Grangrattacielo è perfetto  per una lettura autonoma dai 7 anni o per una lettura condivisa dai 5 anni.

E se oltre alla lettura volete condividere con i bambini qualche momento di gioco sregolato, perché non etichettate un barattolo di marmellata come fosse a base di bambacche?
Potrete fare merenda insieme ai vostri figli e poi trascorrere un'ora di regressione in cui divertirvi alla pari con loro. Oppure, se preferite, potete inventare marmellate di pofbacche che vi fanno parlare solo con la O, oppure di boingbacche, che vi fanno camminare saltellando.


Perché se i genitori, nelle fantasie, non servono a nulla, nella realtà sono sempre i compagni di gioco migliori.

Pluk e il Grangrattacielo
Annie M.G. Schmidt (autrice)
Fiep Westendorp (illustratrice)
Valentina Freschi (traduttrice)
Formato: copertina rigida, 19 x 25 cm
204 pagine
Anno: 2018
(prima pubblicazione in lingua originale: 1971)


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