È nato, è nato!

E così il Piccolissimo D è entrato nelle nostre vite, riempiendole di tenerezza, di stupore, di orgoglio (quello del Piccolo T promosso al ruolo di fratello maggiore) e soprattutto di sonno.



Quando sono rimasta a casa dal lavoro per la maternità, ho pensato subito a preparare tutto per il suo arrivo, iniziando dalle cose più importanti.
Pulire e sistemare il trio? Nooo.
Lavare le vecchie tutine del Piccolo T da riciclare per il fratellino? Nooo.
Preparare scorte di cibo per i primi indaffaratissimi giorni post parto? Nooo.
Ho iniziato costruendo un fiocco nascita. Sì, esatto: uno di quelli da appendere alla porta o alla finestra per annunciare l'arrivo di un bimbo. In verità nel mio caso non si trattava di un vero e proprio fiocco, ma di una nuvola. Una nuvola di compensato, per l'esattezza, perché si sa: mi trovo più a mio agio con il traforo che con il punto croce.

Ecco come ho fatto: come prima cosa ho disegnato le mie nuvolette (a proposito, se vi piace, ecco qui il progetto su carta, da scaricare, stampare e ingrandire a vostro piacimento) e l'ho ritagliata con il mio fido Dremel Moto Saw.


Poi è arrivato il momento di dipingerle. Ok, lo confesso: di "nuvolette nascita" ne ho fatte due, in realtà: una per la porta, una per le finestre che danno sulla piazza. Mi stavo divertendo troppo per fermarmi a una.
In entrambi i casi ho usato lo stesso progetto, solo in dimensioni diverse: una nuvola piccola, interna, con su scritto il nome, e una più grande esterna, che ho decorato in un caso con delle righe, e nell'altro con dei pois.
Per disegnare le righe ho usato del nastro adesivo di carta, mentre i piccoli pois li ho dipinti con il retro di un pennello.



Due piccoli trucchi che ho imparato recentemente:
  1. Come base su cui dipingere, invece dei quotidiani, usate la carta forno: eviterete che la carta si attacchi al colore fresco che può colare sul lato inferiore.
  2. Dovendo dipingere le nuvolette su entrambi i lati, avevo la necessità di conservare il colore  anche da un giorno all'altro. Ho quindi mixato i colori non sul classico piattino, ma su un foglio di alluminio da cucina. Dopo l'uso, basta ripiegare il foglio di alluminio piegando i bordi su loro stessi, in modo da creare un pacchettino, premendo bene sui lati ma facendo attenzione a non schacciare la parte centrale, quella con il colore. In questo modo il colore si conserva perfetto per più giorni.


Per scrivere il nome, ho scelto un font, ho composto la scritta sul computer, ho appoggiato la carta da lucido sullo schermo e l'ho ricalcata. Molto più semplice e veloce che stampare su carta (è anche più facile scegliere la dimensione esatta del font).
Ho girato la carta da lucido, ripassato la scritta al contrario, appoggiata sul compensato e ripassata ancora in modo da trasferirla nel senso corretto. Poi con un pennellino molto sottile ho dipinto prima i bordi e poi l'interno.



Infine, i cuori che scendono dalle nuvolette: ne ho dipinti due in gradazioni di azzurro e uno, quello centrale, con vernice lavagna nera. Quando è nato il Piccolissimo D, ho scritto su quello centrale la data di nascita con il gesso. Li ho poi appesi alla nuvola grande con dei fili di lana colorata annodati, che ho usato anche per appendere le nuvole, avvitando sul bordo superiore della nuvola più grande due occhielli dove fissare il filo.


E sì, dopo tutto questo, mi sono anche dedicata alle lavatrici di tutine e bodini, lo giuro.


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