Paura di neve.

Ci avete fatto caso? Gli horror più riusciti non partono da mostri terribili o da catastrofi improbabili, ma dalle cose più familiari, trasformate per l'occasione in qualcosa di spaventoso. Solo così l'inquietudine provata durante la lettura (o la visione del film) si prolunga nella vita quotidiana, legando a quelle cose familiari una sottile sensazione di disagio.

Il mostro di neve

Credo sia questo il punto di forza di Il mostro di neve, breve romanzo ad alta leggibilità di Gillian Cross con le illustrazioni di Ross Collins, edito da Biancoenero edizioni nella collana Zoom. A diventare spaventosa è qui una delle cose più innocenti che si possano immaginare: un pupazzo di neve.

Il romanzo è pensato per bambini dagli otto anni, quell'età in cui iniziano a provare piacere per le prove di coraggio e l'approccio ai contenuti di intrattenimento basati sulla paura.

Il mostro di neve

Protagonisti sono tre ragazzi, Jack, Ryan e Sam, che si suppone siano poco più grandi del target di riferimento del romanzo, dal momento che possiedono un telefonino. I tre escono di casa di nascosto per andare a costruire un pupazzo di neve nel giardino di una casa abbandonata. Con gusto tipico dell'età, lo creano più spaventoso possibile, con lampadine per gli occhi, un collo di bottiglia rotta al posto del naso e i cocci di vetro rimanenti a formare una bocca di denti taglienti. Per renderlo ancora più originale, gli lasciano tra le mani fatte di rami un vecchio telefonino rotto.

Il mostro di neve

E così, la sera, quando Jack riceverà un messaggio da un numero strano, che gli dà appuntamento alla casa abbandonata, ci andrà senza pensarci due volte, credendo che il messaggio arrivi da uno degli amici, ma arrivati sul posto i tre troveranno una terribile sorpresa: il pupazzo ha preso vita e si scatena contro di loro.

In un susseguirsi serrato di capitoli brevi e ricchi di azione, i ragazzi dovranno difendersi dalla creatura e poi scendere a patti con lei, per potersi salvare.

Come si conviene per l'età, il romanzo non prenderà mai pieghe eccessivamente truculente, ma manterrà alto il livello di suspense e terminerà con un piccolo e inquietante colpo di scena.

Una proposta originale e coinvolgente, perfetta per gratificare piccoli lettori che si sentono grandi e coraggiosi.


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