Di averi e di avari.

Cosa significa possedere? Cosa significa dire "è mio"?
No, non ho intenzione di introdurre i bambini alla filosofia marxista, ma a volte basta una favola a far nascere interrogativi importanti.

Il fato di Fausto
 

Il fato di Fausto, "una favola dipinta" di Oliver Jeffers (così la definisce lui stesso in copertina), recentemente pubblicato da Zoolibri, accompagna con semplicità e con uno stile narrativo antico e moderno al tempo stesso verso questo tema, attraverso la storia dell'avido Fausto, "convinto di possedere ogni cosa".

Il fato di Fausto 

Fausto inizia a girare il mondo e a far valere il suo possesso. Trova un fiore, una pecora, un albero, si pone davanti a loro e semplicemente dice "Tu sei mio", aspettandosi un sì.

E quando questo sì non arriva, Fausto alza il pugno e batte il piede e si infuria e fa vedere a tutti chi comanda. Alla fine, le cose cedono e diventano sue. Ma cosa cambia, per loro? La pecora resta pecora, marchiata solamente da una "F" di Fausto sul suo manto, la montagna resta al suo posto. Solo il fiore, colto da Fausto e infilato nel taschino, sembra avere avuto qualche conseguenza da questo passaggio di proprietà.


Il fato di Fausto
 

Il fato di Fausto è una vera e propria favola, con la sua morale e la tragica punizione che spetta infine al personaggio che non ha mostrato riguardo verso gli altri. Eppure la sua forma narrativa è diversa e originale, non soltanto per le splendide illustrazioni di Oliver Jeffers, i toni caldi contrastati qua e là da tocchi fluo, l'ironia e i dettagli che l'autore sa infilare in ogni tavola. È l'impaginazione stessa a lasciare straniati, con poche parole stampate a grandi caratteri che a tratti sembrano rovinati dal tempo e lasciano ampi spazi bianchi sotto di sé, quasi fossero degli inviti alla riflessione, ad accogliere questa narrazione con i tempi giusti per poterne assimilare il senso.

Ha qualcosa dei personaggi del Piccolo Principe, Fausto: così adulto, così stereotipato, così concentrato sulla propria ossessione da diventare non persona ma personificazione di un vizio umano.

Il fato di Fausto

Il suo estremo desiderio di possesso lo conduce all'autodistruzione, vinto da un mare che prova a farlo riflettere sul senso del possesso, ma a cui lui sa opporre solamente l'unico linguaggio che conosce, quello della prepotenza.
 
PS: Il fato di Fausto si ispira a un breve scritto di Kurt Vonnegut, riportato in coda al libro, un arguto episodio narrato in ricordo di uno scrittore scomparso, che ci ricorda l'importanza della consapevolezza di possedere abbastanza. In fondo, una delle chiavi della felicità.


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