Un Natale toddlerproof.

Ah, che incanto quel periodo dell'anno in cui in casa risplende la magia delle luci di Natale. E che meraviglia quel periodo della vita in cui un bimbo gattona, muove i primi passi e si diverte a girare ed esplorare tutta la casa.
Peccato che le due cose, assieme, siano compatibili un po' come Mentos e Coca cola.

Ecco perché quest'anno, con il piccolo gattonatore in casa, lasceremo nello scatolone palline e addobbi classici e torneremo alla versione "a prova di toddler" dell'albero di Natale, che già ci ha accompagnato nei primi anni di vita del Piccolo T.



Rinunciare all'albero, naturalmente, non è un'opzione contemplata, ma la soluzione che abbiamo trovato è allegra e piena di sentimenti, e in più parla di famiglia: insomma, è un po' come il Natale.

Mi sono armata di Big Shot , di cartoncino colorato e di un bel po' di foto del Piccolo T, o di me con il Piccolo T, o del papà con il Piccolo T, o di noi due con il Piccolo T. Insomma: una monografia.
(Niente paura: la Big Shot è già pronta per aggiornare gli addobbi con il nuovo arrivato.)


Ho usato le fustelle a cerchio e quelle e a cuore Framelits, che permettono di vedere esattamente dove si sta tagliando, e sono perfette quindi per ritagliare la foto nel punto desiderato.
Ho ritagliato a cerchio le foto e le ho incollate su un cerchio di cartoncino di dimensione leggermente più grande, che le incorniciasse.



Un foro in cima con la perforatrice, un nastrino e via: pronte le nostre palline di Natale da poter appendere senza paura che si rompano anche se, come accadrà dalle 10 alle 30 volte al giorno, verranno tolte meticolosamente da tutti i rami ad altezza-toddler.

E sotto l'albero?
Forse un anno è poco per capire il significato del Natale, ma non è mai troppo presto per entrare nello spirito giusto. Soprattutto se per farlo c'è un bel libro interattivo e coinvolgente come Il Natale della collana Scorri e gioca di Gallucci Editore.



Il Natale è un libro colorato, con figure semplici e senza sfondi impegnativi, adatto a catturare l'attenzione di un bimbo piccolo.
In ogni doppia pagina c'è un meccanismo di movimento: il bimbo che gioca si sposta, l'albero si decora, i pacchetti si aprono. Un libro pop-up, insomma? Sì, ma molto più resistente di un semplice libro pop up.
Non ci sono linguette che fuoriescono, cartoncini in rilievo, pezzi che si possono staccare.
Le pagine sono belle grosse, la parte che si muove resta sotto uno strato di cartoncino e il movimento è azionato da una leva che si sposta infilando il ditino, in modo da ridurre al minimo i rischi di rottura.



Sarà il primo libro-gioco dei vostri bimbi, la prima volta che scopriranno che un libro, anche senza la voce della mamma che lo anima, può essere magico. Magico come il Natale.


           

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