Papàcchetto.

Possiamo inventarci qualsiasi regalo per la festa del papà: dolci, cravatte, portafogli, iPhone, ma mai nulla sarà gradito come qualcosa di fatto a mano, con il cuore, del proprio bimbo.

(Be', forse l'iPhone sì, in effetti, ma sorvoliamo.)

Ma se il bimbo è troppo piccolo per scrivere un biglietto, fare un disegno, creare qualcosa?
L'anno scorso abbiamo risolto così, facendo a mano il pacchetto, anziché il regalo.

In sostanza, ho impacchettato il regalo in un grande foglio di carta bianco (ho usato il rotolo di carta da disegno dell'IKEA, che tengo sempre pronto all'uso) e poi ho chiesto al Piccolo T di fare "Un disegno per il papà" con i suoi pennarelli.
E così, nel regalo per la festa del papà, ci abbiamo messo anche il suo zampino. Facile, no?


Ah, già, vi chiederete anche cosa ci fosse dentro il pacchetto, immagino. Dei libri, naturalmente. Dei libri per il Piccolo T, ma anche per il papà che glieli avrebbe letti: dei piccoli momenti di coccola tutti per loro.


Il primo è Per sempre... di Emma Dodd. Un libro fatto apposta per trasmettere amore.
Un libro che, come (quasi) tutti i libri di Emma Dodd, non ha una vera e propria trama, ma è quasi una lettera d'amore.


Pagina dopo pagina, papà orso (ma potrebbe essere anche una mamma, se non fosse specificato in quarta di copertina) racconta al suo piccolo quanto lui lo renda felice, e lo rassicura sul fatto che sarà sempre accanto a lui e lo amerà. Per sempre, appunto.
È un libro da leggere sapendo che quell'orso sei tu (tu papà, in questo caso), e il suo orsetto è lui.
Ma senza l'imbarazzo di dire queste cose in prima persona (che si sa, agli uomini riesce difficile).
Un libro gradevole anche al tatto, con le pagine ruvide verniciate d'argento qua e là, per rendere la luce di una neve brillante e preziosa.

Il secondo libro è stato a lungo uno dei preferiti del Piccolo T. Si tratta di Ci pensa il tuo papà, di Mireille D'Allancé.
Un dialogo dolcissimo tra un altro papà orso e un altro piccolo orso, tra illustrazioni colorate e delicate al tempo stesso, con tocchi di acquerello a sfumare gli sfondi.
Il piccolo orso si chiede cosa succederebbe se un giorno lui cadesse nell'acqua, e suo papà lo rassicura dicendo che lo cercherebbe dappertutto, e che sfiderebbe coccodrilli, mostri e ogni ostacolo pur di ritrovarlo.
Mentre il piccolo orso immagina gli scenari più strani, le immagini seguono le sue fantasie, facendo vedere il papà nelle sue mille avventure.


"Papà, sei grande! Ma allora, non c'è niente che possa separarci?"
"Assolutamente niente. Non preoccuparti: ci pensa il tuo papà".

(Vi viene in mente un regalo più bello? A parte l'iPhone, d'accordo.)

  

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