Aiuta la nonna, ché la nonna ti aiuta.

Si dice sempre che i bimbi non vengono al mondo con il libretto di istruzioni.

Quando il Piccolo D aveva sette mesi e io ho ricominciato a lavorare le nonne hanno accettato con gioia di occuparsi anche di lui. Con gioia, sì, ma anche con un po' di preoccupazione: questa volta i bimbi da tenere erano due, e per una serie di motivi il Piccolo D aveva passato pochissimo tempo con loro fino a quel momento.
E così fioccavano i dubbi: "Ma mi spieghi bene come devo fargli la pappa?" "A che ora fa il riposino?" "Dove lo tengo quando è sveglio?"
Allora ho capito: se è vero che i bimbi non vengono al mondo col libretto di istruzioni, potevo almeno scriverne uno io.

È così che è nato

il kit salva-nonne.



Vi ispira l'idea? Allora ve la racconto meglio.
Volevo creare qualcosa che, oltre a rispondere alle loro domande, fosse anche un ringraziamento per  la loro presenza e il loro aiuto prezioso. E sapevo che il miglior modo per farlo era attraverso le immagini dei loro nipotini.

Ho preso allora due scatole di scarpe e ho creato un'etichetta con le foto del Piccolo T e del Piccolo D e una frase dedicata alle nonne, che facesse capire che non davamo per scontato il loro sforzo. Ho scritto quello che le foto mi ispiravano:

Raddoppia la fatica, raddoppia la tenerezza.

E sotto:

Grazie per il lavoro che fate per noi.

E dentro la scatola cosa ci si mette? Prima di tutto, le istruzioni: come preparare la pappa, cosa dare per merenda, i suoi orari, le sue abitudini, i trucchi per addormentarlo (indispensabili!), i giochi che preferisce.



Poi, un "kit" di oggetti utili:
  • un cambio completo
  • un ciuccio
  • un biberon
  • omogeneizzati e farine
  • salviette
  • un pannolino (simbolico: oltre alla scatolina ho consegnato naturalmente il resto del pacco).



Cosa manca? Un pensierino per le nonne, naturalmente. Ad esempio qualche cioccolatino, oppure – perché no? – un bel libro. Qualcosa che possa aiutare a creare un momento di gioco e di condivisione tra la nonna e il bambino. Magari proprio un libro che parla di nonni.

Ad esempio la tenera filastrocca Nonni cucù!, della collana Zerotre di Franco Cosimo Panini, che descrive con rime divertenti tanti nonni che fanno cose curiose, tutti da scoprire dietro le alette del libro.

In ogni pagina c'è anche un invito a compiere un movimento o a imitare un suono, insomma: a giocare. Inoltre, il libro si basa sul meccanismo del "cucù", che può "uscire" dal libro per diventare un gioco a sé (uno dei preferiti dai bimbi piccoli).


Oppure, per le nonne che amano far da mangiare (voi ne conoscete alcune che non lo fanno?), Le tagliatelle di nonna Pina, la famosa canzone dello Zecchino d'Oro "tradotta" in libro (con CD allegato) dalle illustrazioni di Silvia Ziche.

Così i nonni possono crearsi un momento di gioco e divertimento che farà divertire moltissimo i bimbi, usando libro e canzone nel modo che preferiscono (guardando il libro mentre cantano la canzone o inventando un "balletto" mentre ascoltano il cd).



Non resta che... consegnare il bambino alla nonna e andare al lavoro.
Dai: ce la potete fare.

PS: Se avete paura che le "istruzioni" possano offendere le nonne, conditele con un pizzico di ironia.
Spiegate loro chele avete scritte per tranquillizzarle, ma che sapete benissimo che faranno un ottimo lavoro. In fondo, hanno cresciuto dei capolavori come voi!




 

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