Aiuto, un ragnolo!

Astenersi aracnofobici.
Anzi, no. Chissà che leggere un bel libro sull'amicizia con un ragno non faccia superare anche qualche paura (il che, vivendo in campagna, può essere utile).

Ma non è questo il motivo per cui, durante la nostra ultima incursione in biblioteca, ci siamo portati a casa Amico ragnolo, di Fatatrac.
La verità è che sia io che il Piccolo T ci siamo innamorati delle illustrazioni, della faccia irresistibile dei due protagonisti.



La storia è semplice semplice, tenera tenera: un papero bianco, che i ragni di solito se li mangia, un giorno incontra Ragnolo su una foglia di lattuga.
Sta per farlo diventare il suo pranzo, quando Ragnolo gli sorride. Il papero non riesce a resistere al suo sorriso (e chi potrebbe?), e decide di non mangiarlo più.

Così Ragnolo e il paperotto diventano amici, giocano assieme e si proteggono dagli animali cattivi. E, come dice il papero nel finale, "chi trova un amico non è mai solo".

Il sorriso sornione del ragno e l'occhio curioso del paperotto, che se lo porta a spasso appeso al becco, ci hanno veramente incantati, tanto che ho voluto creare un Ragnolo tutto per noi.


E così, oggi vi racconto come creare

La tana del ragnolo 

 Tanto per cominciare, bisogna avere:
  • dei nettapipe neri (li trovate online, in alcune cartolerie ben fornite o dal tabaccaio).
  • un tappo di bottiglia di plastica
  • un vasetto di yogurt
  • due cannucce flessibili(quelle con la piega)
  • del colore nero
  • dello spago o filo di lana
  • cartoncino oppure occhietti mobili per decorare.


1. Per prima cosa, dipingete il tappo di bottiglia di nero e tagliate il nettapipe in otto parti.

2. Con una pinza, arrotolate bene su se stessa una delle estremità di ogni zampetta, in modo da creare la zampa cicciotta, ma soprattutto per evitare che i bambini si facciano male col fil di ferro appuntito.
Ora le zampe sono pronte da incollare sotto il tappo, quattro da una parte e quattro dall'altra.

3. Praticate un foro nel tappo e fateci passare il filo o lo spago, annodandolo nella parte interna del tappo (tenete il filo lungo circa 80 cm / un metro). Io ho aggiunto un tondino di feltro per coprire la parte interna del tappo e nascondere il nodo.

4. Infine, la parte più bella: date un volto al vostro amico Ragnolo: potete usare gli occhietti mobili oppure disegnarli voi su un cartoncino bianco, come quello che ho usato per la bocca.
Mi raccomando: fategli un bel sorriso convincente, così i paperotti di passaggio non lo mangeranno con l'insalata!

Costruito il ragno, è ora di preparargli la tana.

Prendete il vasetto di yogurt, e fategli quattro buchi (è più semplice se usate un trapano, ma anche delle forbici appuntite vanno bene): due piccoli in alto e due più in basso, poco più in giù della metà del vasetto. Dovranno essere un po' più larghi: abbastanza da farci passare una cannuccia.
(NOTA: "alto" e "basso" si riferiscono al vasetto posizionato a testa in giù, con l'apertura in basso.)

Fate passare un filo nei buchi superiori ed annodatelo (meglio se tenete il nodo all'interno, così non si vedrà): vi servirà ad appendere la tana del Ragnolo, ad esempio alla maniglia di una porta.

Ora, prendete una cannuccia e tagliate il lato lungo in modo che sia poco più grande della larghezza del vasetto.
Infilatela in uno dei buchi, tenendo il lato corto all'esterno. Nel lato rimasto all'interno, fate un buco, infilateci l'altro capo del filo del ragno e incollatelo. Poi, fate passare la cannuccia anche dall'altro buco.
Per creare la doppia maniglia ed evitare alla cannuccia di sfilarsi, prendete una seconda cannuccia, tagliate il lato lungo lasciando solo qualche centimetro, e infilatela dentro la prima aggiungendo all'interno qualche goccia di colla per fissarla.

Fatto! Ora avrete ottenuto una sorta di carrucola: girando le maniglie, il filo si avvolgerà e l'amico Ragnolo salirà nella sua tana, oppure scenderà giù, per penzolare allegramente come faceva dal becco del paperotto bianco.

Qual è stata la reazione del Piccolo T?

Be', come prima cosa è stato felicissimo di vedere l'amico Ragnolo in carne ed... ehm... in plastica e filo.
Poi ha iniziato a studiare il meccanismo della carrucola, per far scendere e salire il ragno nella tana e infine...
E infine mi ha chiesto: "E Paperotto?".

Ah, la gratitudine.



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6 commenti

  1. Ma che meraviglia!! Questo lo faccio subito visto che casualmente (e inspiegabilmente) ho un pacco di nettapipe che non saprei come usare altrimenti :)

    brava mamma Betta

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  2. Ovvio, Onigate. Chi non ha dei nettapipe in casa? ;)

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  3. Wow che bello il tuo blog!!!Mi piace davvero tanto! Ti seguo stravolentieri, sappi che da oggi hai una nuova fan...credo che io e te condividiamo gli stessi intenti educativi...se ti va passa a trovarmi...Marta di lamaggiolina.blogspot.it

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  4. Ciao la maggiolina, piacere di conoscerti!
    Molto carino il tuo blog, prenderò sicuramente ispirazione da qualche gioco. :)

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  5. Bete!!!
    Complimentons pal to blog FANTASTIC!
    Lu ai scuviert dome vuê e lu ai za let dut! :)
    Ma dimi, dulà cjatâiso chei bielissims libris!? Biblio di Codroip?

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  6. Grazie. :)
    No sin mai stâts a Codroip, ancjemò (a devi jessi biele!).
    O lin te biblioteche di Sedean o (come par chest libri) in che di Spilinberc.

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