In bocca al dottore!




Prendi una manciata di animali, aggiungici una delle professioni più affascinanti per i bambini, mescola il tutto con il genio di due autori eccezionali e una casa editrice che non sbaglia un colpo. 

Il risultato è Buongiorno dottore, un libro divertente, sorprendente, adatto anche ai piccoli, che ci ha fatto venire voglia di infilarci anche noi nei panni del medico (anche se su questo punto, ammetto che la loro parte l'hanno fatta anche le millemila visite dalla pediatra di quest'inverno – grazie mille, scuola materna!).



I libri di Matthieu Maudet e Michaël Escoffier sono sempre una certezza (vi ricordate di Un mammut nel frigorifero?). Sono semplici, curiosi, e presentano sempre qualche doppio livello di lettura, qualche particolare di cui accorgersi solo dopo unn po'.

Buongiorno dottore di Babalibri non fa eccezione.
Racconta la storia di questo dottore che guarisce facilmente tutti gli animali che lo attendono in sala d'aspetto. Ma quando è il turno del lupo, che lo invita a guardare a fondo nella sua bocca, be'...


Il finale è piuttosto chiaro sul suo destino, diciamo. :)


 Nonostante le apparenze no, non si tratta affatto di un libro pauroso e cruento.
Le immagini sono allegre e la storia è raccontata in modo molto divertente. In più, sarà divertente vedere che pian piano, mentre il lupo aspetta il suo turno in sala d'attesa... no, questo non ve lo dico: dovete scoprirlo da soli!

"E allora, Piccolo T, vuoi fare anche tu il dottore?"
Ci mancava solo 

Il kit del dottore

Innanzitutto, ogni dottore che si rispetti deve essere dotato di uno stetoscopio.
Come costruirlo? Con un cerchietto per capelli, un tappo di alluminio e un nastro di raso.


Basterà dipingere con uno spray argentato il tappo, incollare i pezzi tra loro, et voilà:


E ancora: una vecchia siringa (alla quale naturalmente togliere l'ago), la boccetta delle pilole (un vasetto qualsiasi al quale ho attaccato un'etichetta bianca e una croce rossa) e un termometro, costruito con il serbatoio di una penna a sfera (non sembra proprio la colonnina di mercurio?) attaccato su una sagoma di cartone.


Cosa manca? I cerotti!
L'ispirazione l'ho presa dal magnifico blog Fiori in testa, che mi ha suggerito una procedura semplice e geniale:
Bastano del nastro adesivo di carta, della garza e della carta forno (più una scatolina dove infilarli, ovviamente).


Si appoggia una sotile striscia di garza sulla carta forno, la si copre con il nastro adesivo e infine si tagliano tante striscioline.


Ora c'è tutto! Manca solo una bella scatola bianca sulla quale applicarela croce rossa, e siamo pronti per ogni tipo di visita domiciliare o ambulatoriale.
E attenti al lupo!


Oh, e anche al triceratopo, naturalmente. 


     

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2 commenti

  1. fantastica l'idea dei cerotti !!

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    1. Indovina quanto sono durati. :)
      Dopo 10 minuti aveva già incerottato me, se stesso, il triceratopo, un maialino e una bottiglietta d'acqua (!).

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