Mi leggi una coccola?

Ma perché dovrei parlarvi di libri solo se riesco a inventarci un gioco?
Ci sono libri meravigliosi che non mi hanno ispirato attività ma che abbiamo amato e letto fino a consumarli.
Non so se anche i libri per bambini si possano dividere in generi. In biblioteca si trovano tutti mescolati in un'unica sezione, divisi al massimo per età.
Io però una personale suddivisione me la sono fatta: mi serve per capire quale libro leggere in un certo momento (non che il Piccolo T mi lasci molta possibilità di scelta), o a regalare il libro giusto secondo il carattere di un bambino.

Quelli che vi presento oggi, ad esempio, sono quelli che definisco i "libri coccola".

La categoria non è certo la preferita del Piccolo T, che preferisce mostri, animali, avventure e macchine dei pompieri, ma anche tra i libri coccola ce ne sono di più o meno curiosi e movimentati.
Impossibile,  ad esempio, catturare la sua attenzione con i dolcissimi albi di Emma Dodd (che hanno invece molto successo con altri bimbi), che descrivono con tenerezza l'amore tra genitori e figli, raccontato attraverso il rapporto tra mamme o papà animali e i loro piccoli.
Ma alla fine, di libri-coccola che ha apprezzato ne abbiamo trovati un po'.

Non è detto infatti che un libro-coccola, per come lo intendo io, debba necessariamente alzare il picco glicemico di chi legge dalla prima all'ultima pagina. L'unica costante è questa: oltre ad essere dei libri, sono una scusa per abbracciare il proprio bimbo, sbaciottarlo e mordicchiarlo mentre si legge.
Anzi, a ben guardare, abbracci, baci e morsicotti sono proprio i tre protagonisti dei libri di cui vi vorrei parlare oggi.

E se vi manca un'idea per qual che regalo di Natale, prendete carta e penna (anzi, ancora più facile: cliccate sui link!).

Chi vuole un abbraccio?

(dai 3 anni circa. Ma perfetto anche come prima lettura autonoma)

Chi vuole un abbraccio? è un bellissimo albo di Sinnos, scritto nello speciale font Leggimi, per facilitare i lettori alle prime armi.
La storia è quella di un papà orso che insegna al suo piccolo il modo migliore per rendere perfetta una giornata: abbracciare qualcuno. E così, proprio come il tizio che proponeva "free hugs" a Sidney tempo fa, i due orsi girano il bosco alla ricerca di animali da abbracciare.
Abbracciano una donnola, due conigli, perfino un lupo che, colpito dal loro gesto, si distrae lasciandosi sfuggire una certa bimba vestita di rosso.
E non manca il cacciatore, che grazie all'abbraccio posa il fucile (più spaventato dagli orsi che intenerito dall'abbraccio, in realtà, ma è anche questo il bello di questo libro: vedere le tante reazioni diverse di chi abbracci, evidentemente, non è abituato a riceverne).

Ogni abbraccio è diverso, non tutti sono belli allo stesso modo e ognuno dice qualcosa sulla personalità di chi viene abbracciato. Quello dell'anaconda, stretto stretto, forse mette anche una certa inquietudine. Ma l'amore vince, naturalmente, e alla fine resta il tempo per l'abbraccio più bello: quello tra l'orsetto e papà orso.

Di questo libro amo molto anche la qualità editoriale: la carta ruvida, il formato quadrato, le belle illustrazioni ricche di dettagli curiosi (il sole che si lava i denti al mattino!) e spesso "incorniciate" da rami, foglie e perfino carote, per dare la sensazione di essersi addentrati in un bosco fitto, che ti abbraccia a sua volta.

È un libro sulla potenza dei gesti d'affetto, ma è anche un libro per giocare agli abbracci: "Me lo dai un bell'abbraccio da anaconda, Piccolo T?"
(un giorno o l'altro devo spiegare al piccolo T il concetto di "dosare le forze". E magari anche l'importanza di non bloccare la circolazione sanguigna).


Forse a qualcuno la storia di Chi vuole un abbraccio? avrà ricordato qualcosa. In questo caso, forse conoscete il prossimo libro-coccola. Basta sostituire l'orso con un cane, l'abbraccio con un bacio, aggiungere qualche animale della fattoria ed ecco che si ottiene

Nient'altro che un bacino.

(dai due anni circa)

Nient'altro che un bacino (edizioni Nord-Sud) è la storia di Miele, un cagnolino che una mattina si sveglia prima di tutta la sua famiglia, perché gli è venuta la curiosità di scoprire come sono i bacini degli altri animali.
E così gira la fattoria e chiede timidamente bacini alle anatre, ai maiali e ai cavalli.
Scopre bacini umidi, bacini caldi, bacini teneri.
Poi torna a casa e racconta alla mamma cos'ha scoperto sui bacini. E la scoperta più importante, naturalmente, è che i bacini più belli sono quelli della mamma.

Questo è un libro che,  lo ammetto, non avrei mai preso, nemmeno in biblioteca, se non me lo avessero consigliato. Le illustrazioni non mi piacciono, mi sembrano un po' quelle fatte in serie nelle copertine dei quaderni degli anni '80 che avevo a scuola.
Ma i nostri bimbi che gli anni '80 non li hanno vissuti ci vedono solo tanti animaletti graziosi.
La storia è semplice, si presta a versi, suoni e interazioni che piacciono molto ai bimbi e anche qui, chi legge può approfittare della lettura per dare bacini di anatra, bacini di maialino e soprattutto tanti, tanti bacini di mamma.

Che dite? Troppe smancerie? È ora di farsi coccole un po' più movimentate? E allora eccovi accontentati con

Morsicotti

(da un anno, ma anche meno. Non è mai troppo presto per i morsicotti!)

I personaggi forse vi diranno qualcosa. Sono Pepe e il suo amico topolino, i protagonisti di Cucù (ve lo ricordate?). Come Cucù, anche Morsicotti (sempre di Zoolibri) è un libro fantastico per i più piccoli. Anche qui ci sono suoni, animali e gesti con cui giocare.
Il topolino inizia a chiederedere al bimbo cosa succederebbe se lui gli desse un morso. A sorpresa, il bimbo risponde ogni volta con dei versi di animali.
"E se ti mordicchio il naso?"
"Barrisco come un elefante!"
Ogni verso è legato alla parte del corpo rosicchiata. Così, al morsetto su una mano, il bimbo risponde pizzicando come un granchio, con le manine trasformate in chele, mentre in risposta a un morso sul culetto, be'... fa "Prooot!" come una puzzola!
E di volta in volta, nelle diverse pagine, il bimbo si trasforma nell'animale di cui parla, finché il topo non rinuncia ai suoi morsicotti e dà un bacino al bimbo, che si addormenta.


Insomma, Morsicotti non è un libro semplicemente da leggere, ma da miagolare, barrire, morsicare e rosicchiare. Un'occasione irresistibile per interagire con i piccoli, farli divertire e farli appassionare alla lettura.
Volete avere una scusa in più per correre in biblioteca o in libreria? È un libro che attraverso la lettura e il gioco insegna anche i versi degli animali e le parti del corpo.
Ma io preferisco pensarlo semplicemente come una scusa per coccolarci e ridere a crepapelle.


   

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1 commenti

  1. Che teneri questi libri, li metto nella lista della biblioteca, i miei bimbi adorano ancora i libri "coccolosi" :)

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