Colore di sale, sapore di mare.

Se siete superstiziose, procuratevi un vassoio.
(non me ne intendo di superstizione: se il sale cade su un vassoio porta sfiga lo stesso? No, vero?)

Qui si gioca col sale.
E col colore.
E con un libro simpaticissimo, che è anche un gioco, che è anche (se siete mamme nerd come me) una splendida app per iPhone e iPad.
Un "silent book", senza parole, ma pieno di stimoli.


Sto parlando di Il libro bianco , di minibombo. Della casa editrice vi ho già raccontato qualcosa (ve lo ricordate Il libro cane?): pochi titoli, ma tutti curatissimi, con illustrazioni chiare e semplici ma mai banali, e contenuti improntati al gioco e all'interazione.
Il libro bianco si "legge" così: vediamo un bambino, con un rullo per dipingere e una pagina bianca.
Il bimbo inizia a usare il suo rullo e pagina dopo pagina, colore dopo colore, il bimbo fa nascere tanti animali diversi.
Anche l'app funziona allo stesso modo: basta scegliere il colore, passarlo sulla pagina e, in negativo, compaiono tanti animali, ognuno con il suo verso e con il suo movimento, spesso interattivo, che si scopre al tocco del dito.

Perché il bambino colora la pagina bianca? Dove andranno gli animali, una volta "usciti" dal colore? Sarà il meccanismo originale del libro o l'assenza di testo, ma "leggere" il libro bianco significa stimolare la fantasia e crearsi ogni volta una storia nuova.
Una storia di curiosità verso la natura, ma anche di amicizia (alla fine, quando il bimbo sceglierà l'arancione, troverà finalmente un compagno di giochi da abbracciare).

Anche per questo libro, come per tutti quelli di questa incredibile casa editrice, troverete sul sito tanti consigli di gioco. Ad esempio, quello di disegnare con un pastello a cera bianco, poi passare un acquerello (che verrà respinto dalla cera) e visualizzare così il disegno che avevate fatto, proprio come succede al bimbo nel libro.

E se non quel gioco non vi basta, ve ne insegno uno io:

il colore di sale.

Vi serviranno:
  • un bicchiere di plastica
  • dei gessi colorati
  • del sale fino
 e poi:
  • colla tipo vinavil
  • un foglio di carta (o meglio, se il gioco piace a tutti come è piaciuto al Piccolo T, tantissimi fogli di carta)
  • un vassioio (no, non per la superstizione, ma perché così poi non vi ritroverete granelli di sale da raccogliere in giro per tutta la casa).

Preparare il colore di sale è semplicissimo. Un po' lungo, però.
Quindi approfittate del fatto che a vostro figlio questa cosa sembri una magia (per non parlare del fatto che dal punto di vista sensoriale è molto piacevole) e fate lavorare lui.
Basta mettere un po' di sale in un bicchiere e usare il gesso colorato come un pestello. Ruotatelo, battetelo, giratelo e vedrete che pian piano il sale diventa colorato.

Ora prendete il vassoio e appoggiateci sopra il foglio. Con la colla, fate un disegno (potete anche lasciar disegnare vostro figlio facendo un mucchietto di colla e lasciandogliela spalmare con un dito).
Ora, invitate vostro figlio a buttare il sale colorato sul foglio di carta e a sparpagliarlo il più possibile (è a questo punto che voi, la vostra casa e il vostro pavimento apprezzerete l'idea di usare il vassoio).
Infine, sollevate il foglio e scuotetelo: voilà. Ecco comparire, da una massa informe di sale, il vostro disegno.
Sì, è lo stesso principio dei Sabbiarelli, solo più low cost (soprattutto se dopo ogni disegno cercate di recuperare il sale che non è rimasto attaccato).


È uno degli infiniti modi di far scoprire a vostro figlio che le immagini possono nascere da qualsiasi cosa voi vogliate: basta un po' di fantasia.


(a proposito di sapore di sale: come avrete notato dalla frequenza dei miei post, è un periodo di lavoro intenso e ho mooolto bisogno di ferie. Ci siamo quasi, per fortuna, quindi mi sa che ci si rivede a settembre: voi però aspettatemi, eh!)


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