La coda del topo del formaggio del sultano.

"C'era una volta"
"Un re!" – diranno subito i miei piccoli lettori.
Vabbe', stavolta ci siete andati vicini. C'era una volta un sultano.



Un sultano di una storia senza morale, senza evoluzione dei personaggi, senza un esempio per i bimbi. Una storia divertente, però, e questo basta e avanza. E a noi è piaciuta tantissimo.


Il libro è Il sultano e i topi (edizioni Logos)
e ha tanti ingredienti che lo rendono adatto ai bimbi più o meno piccoli.

I duenni (come il Piccolo T) apprezzeranno la struttura ricorsiva, le formule che si ripetono e tutti i diversi animali presenti, divertendosi ad indovinare quale verrà dopo.

I più grandi potranno immaginare le atmosfere di queste terre lontane e le illustrazioni curiose.

La storia narra di un sultano che ama il formaggio, ma il cui palazzo ben presto viene invaso dai topi. Per cacciarli, i consiglieri fanno portare al palazzo dei gatti.

Ma anche i gatti non sono graditi nel palazzo, così per liberarsi dei gatti vengono portati dei cani, per liberarsi dei cani vengono portati dei leoni, per liberarsi dei leoni vengono portati degli elefanti, e – come noto – l'unico animale di cui gli elefanti hanno paura sono i topi. 
E così la storia ricomincia da capo.


È una lettura buffa, spensierata, breve, adatta all'interazione ("e chi arriva adesso per cacciare i leoni?") e perfetta per farsi quattro risate con il proprio bimbo.
E anche per inventarsi un piccolo gioco (di quelli che sviluppano la manualità, se proprio ci serve una scusa "didattica" per giocare).

L'idea arriva dritta dritta (con pochissime modifiche) dal blog Quandofuoripiove, ed è da questo spunto che è nato

IL TOPO MANGIAFORMAGGIO.

Bastano un rotolo di carta igienica, uno spago, del cartoncino e una graffetta.
Si lega la graffetta allo spago (la coda del topo) e si infila a un'apertura della graffetta un cartoncino ritagliato a forma di topolino (create una forma simmetrica e piegate a metà, poi infilate la piega nella graffetta).
Un po' di colla per bloccarlo aiuta, ma non è indispensabile.

Ora il formaggio: si ricopre di cartoncino giallo un rotolo di carta igienica, si schiaccia un'estremità e la si incolla. Poi con una forbice appuntita si ritagliano tutti i buchi.

 Ed ora non resta che dare in mano il gioco al vostro piccolo tessitore, che si divertirà a infilare il topolino nei buchini del formaggio, aggrovigliando la lunga coda.

Tutto questo finché non si stuferà e chiamerà i gatti per cacciare il topo, e poi i cani per cacciare i gatti e...




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