Quand'è che un personaggio si può considerare parte del patrimonio culturale comune?
Io credo che un buon indice stia nella quantità di paratesti (riletture, sequel, parodie e simili) che è in grado di generare. Basti pensare a quanti cappuccetti rossi, con i loro lupi, abitano l'editoria per l'infanzia.
O a quante narrazioni e spin off ha dato origine Dracula, il più famoso vampiro di tutti i tempi.



Giusto in tempo per Halloween, è uscito, freschissimo di stampa (o meglio, di riedizione) Il giovane Dracula di Michael Lawrence, che del conte sanguinario va a scoprire le origini (o meglio, a reinventarle).

Prima di tutto, il libro presenta un flashback, sul vecchio Conte e il suo acerrimo nemico, che anni addietro aveva tentato di rapirgli il figlio. Poi ha inizio la narrazione vera e propria.
Ci ritroviamo di fronte a un Dracula bambino, gentile e insospettabile: si chiama Goffredo, preferisce il latte al sangue e gli piace dormire di notte anziché di giorno.
Ma è il figlio del temibile Conte, e si sente in dovere di seguire le sue orme, per quanto poco consone alla sua indole.


Si ritrova così a fuggire dal castello, una notte, con l'intento di riportare al padre, ormai vecchio, una bella brocca di sangue umano.
La notte è paurosa e piena di pericoli, e Goffredo è inseguito da un lupo. Per fortuna arriva in suo soccorso Ghigno, un ragazzo che a differenza di Goffredo ama la notte e la carne al sangue.

L'adulto che legge, più navigato di un bambino in fatto di storie, capisce già dove andrà a parare la narrazione, ma poco importa: il testo resta godibile e scorrevole, mantenendo alto il pathos fino alle scene finali.

Illustrazioni "spigolose" e un po' grottesche in bianco e nero si accompagnano a una grafica che riporta del sangue rosso in alto e un pipistrello ad accompagnare il numero di pagina.



La prosa è semplice, ma non scontata, con qualche godibile tratto ironico, come quando il vecchio Dracula esprime il suo desiderio di avere del sangue:

sangue alla giusta temperatura, con un po' di schiuma e senza zucchero.

Un po' come noi ordineremmo un caffè.

Come tutti i libri Sinnos, Il giovane Dracula è scritto con font ad alta leggibilità, che lo rende perfetto per i primi lettori autonomi: un centinaio scarso di pagine scorrevoli, da leggere magari sotto una coperta, con la torcia, per festeggiare Halloween, con la giusta atmosfera in casa.

L'anno scorso, ad esempio, avevamo appeso ragni penzolanti da bianchi fili di spago a ogni lampadario.



Mentre sul vetro della porta pensolavano teschi e pipistrelli.
Li trovate tutti nel mio pdf stampabile, se vi piacciono: basta ricalcarli e ritagliarli su cartoncino nero.



Buon Halloween!


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