Nella letteratura per bambini siamo abituati a vedere i rospi quasi solo quando si trasformano in principi, o tuttalpiù in qualche storia ambientata nei dintorni di uno stagno.
Per Rana e Rospo non è così: la loro è una semplice, quotidiana storia di amicizia.



Rana e rospo sempre insieme è uno dei primi titoli usciti per Babalibri nella collana Superbaba, la nuova linea editoriale dedicata ai primi lettori, con titoli semplici in stampatello maiuscolo o minuscolo.
Nati dalla mente e dalla matita di Arnold Lobel, autore americano scomparso nel 1987, questi due personaggi (Frog and Toad in lingua originale) sono protagonisti di una serie di libri, tutti strutturati come raccolte di racconti indipendenti.

Rana e rospo sempre insieme ha quasi 50 anni, ma non li dimostra, forse perché le sue storie sono senza tempo, racchiuse in un mondo bucolico in cui i due batraci non aspirano a diventare principi, né si nutrono di mosche, ma sono semplicemente degli animali antropomorfi che rispecchiano vizi e virtù umanissimi.


Proprio come in una vera coppia di amici, Rana e Rospo agiscono a volte in modo corale, a volte evidenziando le reciproche differenze: Rana è rilassato (sì, Rana è un maschio), prende la vita come viene, mentre Rospo è più inquieto, ansioso, alla ricerca di qualcosa di nuovo.

E così, in quello che per me è stato il più divertente dei racconti, Rospo si trova a organizzare la sua giornata scrivendo una lista delle cose da fare (la prima è "svegliarsi": quando la scrive, l'ha gia fatta, e quindi la cancella subito), e quando il vento gliela porta via non può rincorrerla, perché rincorrere la lista non era nella sua lista di cose da fare.


In un altro episodio, Rospo vorrebbe un giardino bello come quello di Rana, e allora pianta i suoi semi e, impaziente, aspetta che germoglino, provando ogni stratagemma per accelerare quello che evidentemente è un processo del tutto indipendente da lui.


O ancora, Rospo sforna dei biscotti e poi si trova a combattere con la propria forza di volontà per non mangiarli tutti, ideando sempre nuovi espedienti per tenerli fuori dalla sua portata e quindi allontanare la tentazione di mangiarli.

Rana e rospo sempre insieme ci parla delle nostre debolezze, delle assurdità di alcuni gesti che facciamo.
I protagonisti potrebbero essere semplicemente umani: nulla dell'animale originale è rimasto in loro se non l'aspetto, e quella pupilla orizzontale che rende il loro sguardo più insolito e spiazzato verso il mondo, e ci aiuta a contestualizzare le loro avventure in un mondo che, pur simile al nostro, è senza tempo.

Stampato in stampatello maiuscolo e suddiviso in brevi storie da poche pagine, Rana e rospo sempre insieme è l'ideale per una prima lettura autonoma: coinvolge i lettori con piccole trovate curiose, li motiva grazie alla semplicità della struttura linguistica, dà loro respiro grazie all'intervallarsi di testo e immagini.
Per questo titolo, così come per gli altri della collana Superbaba, Babalibri ha preparato un dossier pedagogico con diverse attività di osservazione, disegno, scrittura e riflessione da proporre ai bambini.

E un'attività a tema "rana", sebbene non antropomorfa, ve la propongo anch'io:

la ranocchia e la mosca.


Per preparare questo gioco con vostro figlio, vi basta un rotolo di carta igienica, del cartoncino verde e nero, nastro adesivo e un po' di spago.


Ricoprite il rotolo di cartoncino verde. Con altro cartoncino preparate zampe e lingua. Disegnate gli occhi alla rana.
Appallottolate poi un po' di cartoncino nero.


Col nastro adesivo, ricoprite la pallina di carta nera e avvolgetela, fissandola a un capo del filo.
L'altro capo, dopo aver schiacciato e incollato il "sedere" della rana, lo fisserete dentro il tubo.

Avete ora un gioco semplice ma di sicuro successo per i bambini: basta lanciare in aria la "mosca" e cercare di riprenderla con la bocca della rana.
Prima di giocarci, però, inseritelo nella vostra lista di cose da fare. ;)


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