Con sensi di lupo.

Chissà se i lupi si raccontano favole sugli umani feroci.
Abituati come siamo a considerare il lupo come il personaggio cattivo di tante favole, capita spesso che ci dimentichiamo del suo essere animale, della sua vita, del suo essere, semplicemente, un lupo.


Lupinella. La vita di una lupa nei boschi delle Alpi racconta proprio questo lato così trascurato nella letteratura per l'infanzia.
Scritto da Giuseppe Festa per Editoriale Scienza, Lupinella è nato da un’idea del Muse di Trento ed è stato realizzato grazie al progetto europeo Life Wolfalps, che ha come obiettivo la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo, attraverso il monitoraggio della specie, numerose azioni concrete come il contrasto del bracconaggio e, infine, la diffusione della cultura su questo affascinante animale.


Il libro procede attraverso una doppia voce: la storia della piccola Lupinella è narrata in prima persona dalla lupa stessa, e accanto ad ogni tappa e capitolo vediamo il box con le spiegazioni (semplici, chiare, mai pedanti) della "lupologa" del progetto Wolfalps.


Il libro è trattato come un diario personale, che segue le tappe di crescita della piccola lupa, dalla nascita all'avvio della sua vita adulta e alla formazione del suo branco, indipendente da quello in cui è nata.
Si parla di ciò che accade, ma anche di quello che prova Lupinella, delle cose che capisce e di quelle che non capisce. Si affrontano lo sviluppo fisico (i lupacchiotti appena nati sono ciechi, poi iniziano a vedere), le dinamiche del branco, le strategie di caccia.
Leggendo, cresciamo insieme a Lupinella e ai suoi fratelli, e con lei scopriamo il mondo dei lupi.


Il fascino delle illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio ci trasporta ancora di più in questo mondo di cui leggendo sentiamo di far parte (e non a caso, al libro è allegato un poster, per godere anche sulle pareti della cameretta di questa magia).

Senza forzature, ogni episodio raccontato dalla piccola lupa affronta un aspetto della vita individuale e sociale dei lupi, che poi viene approfondito nel riquadro a cura della lupologa, con le sue spiegazioni altrettanto avvincenti (e guai a saltarne una: "E la lupologa, mamma? Cosa dice?").


Alla fine del libro, qualche nota di approfondimento sul progetto Life Wolfalps e sulla presenza del lupo sulle Alpi, ma anche alcune proposte di gioco-esperimento all'aria aperta, per scoprire la natura come piccoli lupacchiotti.
E quando il tempo non permette di uscire? Be', si può sempre provare a

esplorare la casa con sensi di lupo.


Basta indossare una benda, farsi girare un po' su se stessi per perdere l'orientamento, e poi ascoltare, e provare a capire dove ci si trova.


Da dove arriva il suono della tv? E quel rubinetto aperto, sarà quello del bagno o della cucina?
E questa? Deve essere la mamma che cambia il pannolino al Piccolo D. In certi casi, anche l'olfatto si dimostra utile, ahimè.


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