Medaglia d'oro per la divugazione divertente.

Il calcio in tv, il minibasket dopo la scuola, il calcio con gli allenamenti, lo sci quando andiamo sulla neve, il calcio (di nuovo) allo stadio: di sport, il Piccolo T, non ne frequenta poi molti.
E qual è il nostro modo preferito di conoscere le cose che non possiamo frequentare di persona? Un libro, naturalmente.


È il tratto ironico e inconfondibile di Ole Könnecke, pluripremiato autore tedesco (quello di Il grande libro delle figure e delle parole o delle simpatiche avventure di Lester e Bob) ad accompagnarci in questo viaggio tra le discipline sportive, con Che sport, lo sport!, edito in Italia da Beisler.


Le sue pagine pullulano di situazioni e personaggi diversi: leggerle significa seguire la narrazione secondo il flusso di parole oppure lasciar perdere lo sguardo nella moltitudine disegnata.
Sembra quasi di assistere a uno sport dal vivo, dove l'occhio può concentrarsi sul punto focale dell'azione o spaziare su tutto il suo contorno.

Non c'è un programma, non c'è una logica nella successione degli sport, né nello spazio ad essi dedicato: a volte più pagine per una disciplina, a volte due, tre o quattro sport diversi che si dividono lo spazio di una pagina.
C'è posto per gli sport più noti, ma anche per quelli più strani, come il lancio del tronco in Scozia, o quelli casalinghi come il salto della corda o il semplice lancio della palla.
Ma per tutti, il giudizio è lo stesso: è "uno sport fantastico".

Che sport, lo sport! non è una rassegna enciclopedica di regole, è più una leggera e divertente panoramica a volo d'uccello (e a salto di giraffa e scalata di coccodrillo), che mette in luce le basi di ogni sport, ma si sofferma anche su elementi collaterali come l'esultanza dopo un gol.


Gli atleti di Che sport, lo sport! sono tutti animali antropomorfizzati, e anche questo concorre a creare l'atmosfera di divertimento e leggerezza che caratterizza tutto il libro. Vediamo maiali troppo grossi per cavalcare, uccelli che approfittano delle ali per saltare più in alto, elefanti talmente alti che arrivano senza sforzo al canestro.


L'ironia di Ole Könnecke si ritrova cercando tra i dettagli dei disegni che affollano le pagine, ma anche tra le sue parole, che spesso sottolineano gli aspetti meno sportivi della disciplina in questione.


Che sport, lo sport! è adatto dai 4 anni, ma è perfetto anche come prima lettura (in stampatello minuscolo) per chi sta iniziando a leggere, perché stampato con font ad alta leggibilità.

Vedere tutti questi animali atleti fa venire voglia di prendere i pupazzi di casa e farli gareggiare tra loro. Bisognerebbe mettere in palio delle medaglie, però, magari che assomiglino a quelle vere. Che ne dite?


Per realizzarle, ho ritagliato tre cartoncini (sì, sempre con la Big Shot e le framelits a cerchio) e con la colla ho disegnato i rilievi: cerchi olimpici, motivi decorativi vari e naturalmente i numeri.

Una volta asciugata, la colla crea la decorazione a rilievo che ricorda quella delle vere medaglie, soprattutto dopo averla dipinta con uno spray oro e argento (per il bronzo, non avendo lo spray, ho spennellato un po' di tempera marrone sopra lo spray oro).

Un po' di colla a caldo o nastro adesivo per fissare i nastri, ed ecco fatto.


Pronti per mettere sul podio bambini, pupazzi e peluche.
Come direbbe Ole Könnecke: non è fantastico?


   

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