Bacini al volo.

"Povero me! Povero me! Arriverò in ritardo!"
Quante volte anche voi vi sentite come il Bianconiglio di Alice?


Anche il papà protagonista di Bacioespresso (edizioni Babalibri) è un coniglio bianco (caso o citazione?). E anche lui va sempre di fretta.
È il classico papà troppo preso dagli impegni e dal lavoro, che gioca col figlio mentre finisce l'ultimo documento al computer e ogni mattina scatta via veloce come un treno.


Senza mai dimenticarsi un bacio, naturalmente. Ma è un bacioespresso, dato di fretta, con un occhio alla porta.


E al piccolo coniglietto – è ovvio – i baciespresso non piacciono.
Ma anche lui troverà il modo per avere il suo papà tutto per sé. Perché anche i papà più frettolosi sanno dare baci bellissimi ai propri bambini.


A differenza di quanto fatto con Le mani di papà, questa volta, Émile Jadoul ci parla di un papà molto meno poetico e molto più inghiottito dalla realtà quotidiana.
Un papà come molti (e come molte mamme: io stessa mi ci sono un po' riconosciuta), combattuto tra l'amore e il dovere.

Bacioespresso è un libro semplice e reale, ma non cupo, che sa ridere un po' della routine quotidiana. Un libro da regalare a bimbi che si sentono un po' trascurati e a papà che faticano a trovare il tempo per loro, per aiutare i primi a capire e i secondi a cedere un po' sui propri impegni per dedicare qualche momento prezioso ai figli.

Un libro da regalare con un baciobiglietto, che è stata l'anno scorso la mia soluzione per creare una cartolina d'auguri che avesse qualcosa di entrambi i miei bimbi, nonostante il Piccolo D fosse ancora troppo piccolo per scrivere o disegnare.




Ho fatto allora due foto di profilo. Al Piccolo T ho chiesto di mimare il lancio di un "bacio soffiato", mentre per il Piccolo D... be', è stato già un miracolo riuscire a fargli una foto che non fosse mossa.

Dopo averle stampate e ritagliate in formato quadrato, ho incollato le foto su un cartoncino rettangolare che ho piegato usando la We R Memory Keepers,  una plancia per fustellare e cordonare (la mia crea delle scatoline cubiche, ma ce ne sono di diverse forme. In questo caso l'ho usata solo per cordonare, cioè creare la piega), per dare al biglietto un aspetto più professionale ed evitare di rovinare il cartoncino piegandolo.


Infine, ho ritagliato tanti cuoricini colorati, scegliendo delle foto da riviste, per dare ai cuori un aspetto più variegato di quanto avrebbero avuto con un semplice cartoncino momocromatico, e li ho incollati davanti ai profili dei bimbi, come tanti bacini soffiati.


Baciovolante in partenza! Destinazione papà.


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