Il leone nel baule.

Indovinello di inizio anno (a proposito: buon 2015 a tutti!): come fanno un leone, un pulcino e un maiale a stare dentro ad un baule?
Due davanti e due di dietro.
Ah, no, scusate, quelli erano gli elefanti.

Nel baule, invece, li abbiamo infilati sotto forma di maschera. È stato il nostro regalo per i due anni del piccolo T, un anno fa.

Uno scrigno magico da aprire per potersi trasformare in qualcos'altro, come solo i bambini sanno fare.



Il baule dei travestimenti.

Veniamo al dunque: per creare le "animaschere", ho usato un mix di materiale da riciclo e oggetti acquistati a pochissimi euro:
  • un vasetto di yogurt
  • tre cerchietti per i capelli
  • fettuccia elastica
  • feltro colorato arancione, giallo e marrone (più quello rosa, che in realtà è feltro bianco che ho dipinto con lo spray)
  • una specie di mocio lavapavimenti arancione
  • un po' di ago e filo (il minimo indispensabile)
  • la mia fida colla per tessuti Gutermann.

Per il leone

ho cucito (ebbene sì! ci sono riuscita, anche se con risultati molto poco professionali) il "mocio" lavapavimenti attorno al cerchietto.

Poi, con il feltro arancione e il pannolenci marrone, ho creato la mascherina con naso e baffi, con due buchini ai lati per infilarci la fettuccina elastica.

Se non trovate un mocio color leone, potete ritagliare tante striscioline di feltro (magari con le forbici a zig zag, per un effetto più "selvaggio") e incollarle al cerchietto.

Per il porcellino

ho dipinto con lo spray rosa un vasetto di yogurt. Anche in questo caso, ho fatto due buchini ai lati per far passare la fettuccia elastica.
Sul fondo del vasetto, ho attaccato due ovali di cartoncino nero per fare le narici.

Le orecchie sono due sagome un po' appuntite di feltro che ho incollato al cerchietto rosa, piegandole leggermente per renderle più tridimensionali.

Piccolo trucco: in casa non avevo feltro rosa, così ho creato le orecchie con del pannolenci bianco spruzzandoci poi sopra lo stesso spray rosa usato per colorare il vasetto di yogurt.
Il panno si è un po' irrigidito, ovviamente, ma meglio così: le orecchie stanno ben su da sole.

Per il pulcino

ho ritagliato dal feltro giallo una forma ovale, che ho incollato sul cerchietto per fare da "calotta".
Poi, con il feltro arancione, ho ritagliato la crestina da incollare sulla calotta.
Se il feltro è abbastanza spesso, non ci saranno problemi a incollarlo in verticale con la colla a caldo o con la colla per tessuti (io ho usato la solita Gutermann Creativ: rispetto alla colla a caldo è più veloce da usare e lascia meno residui).

Per il becco, ho ritagliato una striscia di feltro che ho incollato per formare un anello. Su questo anello (sul quale ho creato i buchi per la fettuccia elastica) ho incollato due triangoli per creare la parte superiore e quella inferiore del becco.


Ed ecco i tre travestimenti pronti: per ognuno, c'è qualcosa da mettere in testa e qualcosa da mettere sulla bocca.
Il baule che li contiene (made in Ikea) è stato posizionato vicino a uno specchio, in modo da poter visualizzare immediatamente il risultato della propria trasformazione.

Nel tempo, all'interno del baule ci è finito molto altro: un mio vecchio cappello, degli occhiali da sole, bretelle, un berretto di Babbo Natale, cappellini ricevuti come gadget e qualsiasi cosa si possa indossare.

Il baule dei travestimenti è vivo e si arricchisce continuamente di accessori nuovi.
Di tanto in tanto, il Piccolo T lo apre, sceglie il suo personaggio, si guarda allo specchio (piccolo vanitoso che non è altro!) e poi si cala nella parte, aggirandosi per casa ringhiando come un leone o facendo il verso degli indiani sioux.

(Naturalmente il baule è anche un ottimo nascondiglio, dopo averlo svuotato lanciando in tutta casa il suo contenuto!)



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