Per fare un albero, ci vuole il legno (compensato).

Il Natale, si sa, quando arriva arriva (e arriva tra un mese!), e con esso arriva anche, inesorabile, la furia distruttrice dei "toddlers" 
(dicesi "toddler" un bimbo tra uno e tre anni circa, che ha imparato a camminare ma non ne ha ancora il pieno controllo, ma soprattutto un essere di cui VOI non avete il minimo controllo).

Quali soluzioni possibili?
Uno. Rinunciare a un albero.
Due. Creare un albero toddler-safe, con addobbi infrangibili.
Tre. Creare un albero apposito per il toddler, sperando che questo lo distragga dall'altro.


L'anno scorso (e questo dovrebbe darvi l'idea del grado di furia distruttrice del Piccolo T), per andare sul sicuro ho optato sia per la due che per la tre.
Ok, lo ammetto. La soluzione tre l'ho inventata anche perché, sempre grazie / a causa di Giulia di Briciole e Puntini, ero in piena sindrome da Geppetto e volevo a tutti i costi avere una scusa per usare compensato e traforo.
Ed è per questo che mi sono inventata

L'albero lavagna magnetica.

Da dove si inizia? Naturalmente dal progetto. Se il mio vi piace, potete usare il pdf stampabile (naturalmente in formato ridotto).
Facendo un po' le proporzioni, ho riportato il disegno dal mio foglio quadrettato al compensato, per poi darci dentro con traforo e acido lattico (ah, l'avessi avuto solo un mese prima, il mio Moto Saw!).

Ho ottenuto due sagome pronte da incastrare tra loro per farle stare in piedi.
Poi, come per la lavagna delle storie, ho dipinto l'albero con tre mani di vernice magnetica e due di vernice lavagna (verde, questa volta).

Ho anche fatto con il trapano dei forellini sulle "punte" dell'abete, perché il Piccolo T ci potesse infilare nastri e catenelle colorate.

Poi, gli addobbi: come prima cosa, trattandosi di una lavagna, l'albero può essere decorato semplicemente con dei gessetti colorati.

Ma ho voluto anche creare delle forme magnetiche da attaccare.
Sono bastati un po' di feltro colorato, la mia cara Big Shot (ma un paio di forbici vanno bene lo stesso) e un po' di nastro adesivo magnetico (che ho fissato con la colla a caldo, perché magnetico è magnetico, ma adesivo mica tanto, soprattutto sul feltro).

Obiettivo centrato. Il Piccolo Elf... ehm... il Piccolo T ha adorato il suo alberello lavagna, e anche se a livello decorativo con i gessi non andava oltre la riga verticale, si è divertito parecchio e sistemare nei modi più strani tutti gli addobbi magnetici. E poi a lanciarli in giro per tutta la casa, naturalmente. Ma in fondo questo è un albero di Natale, mica una lampada magica.



    

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1 commenti

  1. La pittura calamita è bellissima, non la conoscevo, quante cose si scoprono tra creative! L'albero è bellissimo, anche io quest'anno ho una mezza idea su un calendario dell'Avvento con il legno...ma boh! Vediamo come andrà avanti l'idea!

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