Disegnami una storia.

La mia vita è cambiata il giorno in cui ho scoperto l'esistenza della vernice magnetica e della vernice lavagna.
 Ok, forse sto esagerando, ma in quel momento la mia mente è vagata alla ricerca di tutte le cose della mia infanzia che sarebbero potute essere molto più divertenti, se avessi potuto trasformarle in lavagne magnetiche per scriverci e attaccarci tutto quello che volevo.

Sì, perché la vernice lavagna si può anche usare sopra la vernice magnetica per ottenere (ma va'?) una lavagna magnetica!


In quei giorni il Piccolo T voleva che gli cantassi a ripetizione La bella tartaruga di Bruno Lauzi, una delle mie canzoni preferite di quando ero piccola:


E da lì ho preso spunto: perché non trovare il modo di rappresentare quello che succede nella canzone, in modo da rendere più chiaro cosa sia "un bosco di carote"?

Nella mia testa risuonavano le parole "vernice lavagna vernice lavagna vernice lavagna", e in un ripostiglio avevo un pezzo rettagnolare di truciolato che non so bene da dove arrivasse. Ed è così che mi sono inventata

La lavagna delle storie.

L'elenco completo dei materiali non ve lo metto, perché ogni storia che si rispetti è fatta prima di tutto di fantasia, ma diciamo fondamentalmente vi serviranno:
  • una base di compensato, truciolato o cartoncino spesso
  • vernice magnetica
  • vernice lavagna
  • nastro adesivo magnetico
  • materiali leggeri (carta, spugna, cartoncino, feltro, ecc) per ambiente e personaggi.

Ed ecco come ho fatto: per prima cosa, ho steso tre mani incrociate di vernice magnetica e due di vernice lavagna. Quest'ultima, anziché nera, l'ho scelta blu, perché potesse sembrare un cielo o un mare.

Dopodiché, ho creato lo scenario ritagliando l'erba da una striscia di feltro. Ai bordi della striscia (lasciando libero quello superiore) ho attaccato un po' di nastro magnetico per fissare il prato alla lavagna.

Per le nuvole, ho attaccato del cotone su un cartoncino azzurro.

La tartaruga, invece, è nata da un "guscio" ritagliato nel compensato (col traforo manuale: ancora non avevo il mio ultimo regalo di Natale!) e dipinto di marrone, e un corpo ritagliato da una spugna da cucina. Ho poi decorato il muso con un occhietto mobile e il guscio con dei ritagli di carta.
Mi piaceva l'idea che si sentissero le consistenze diverse della tartaruga: la corazza dura e il corpo morbido.

Dietro nuvole e tartaruga ho poi incollato (aggiungendo un po' di colla: da solo non reggeva molto) il nastro adesivo magnetico. Infine ho infilato nel prato tante carotine di cartoncino colorato e ho disegnato il sole con il gesso giallo.


Ma questa lavagna non è fatta per raccontare una sola storia, ne deve contenere tantissime!
E allora ecco come, con una base di pluriball e tanti pesci ritagliati nella spugna, il prato della tartaruga si trasforma in un mare pieno di pesci.


E perché non usare del cotone per costruire un paesaggio innevato?
O creare una bella spiaggia incollando la farina gialla su una striscia di carta?












Prima di inventarsi nuove storie, però, meglio far capire bene alla tartaruga quanto sono buone quelle carotine (si deciderà a mangiarle anche il Piccolo T, in questo modo?).




   

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3 commenti

  1. no vabbè...progetto me-ra-vi-glio-so!!! la vernice di lavagna sapevo già che esistesse, ma quella magnetica no! tanto che sto preparando il quadrio del tempo e della stagioni per la mia topolina e come base magnetica ho comprato una lavagnetta magnetica classica che poi rivestirò! grande, questa idea della storia te la copio di sicuro! grande!

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  2. Che bello! Devo inventarmi qualcosa anch'io sul tempo e le stagioni.
    Magari prenderò spunto da te. ;)

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  3. Bellissima questa idea, ma il nastro magnetico non l'avevo mai sentito!!!

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